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TERREMOTO AL NORD, 15 MORTI. “TRE SCOSSE DI MAGNITUDO 5 ALLE 13″

MILANO – E’ di quindici vittime il bilancio provvisorio delle vittime dell’onda sismica che continua a sconvolgere l’Emilia. La scossa più forte alle 9 del mattino, poi le repliche. Una successione rapida di 3 scosse, tutte con magnitudo oltre a 5 (le prime due localizzate a Mirandola), hanno scatenato il panico tra la gente alle 13. Molte persone, da Bologna a Modena, sono scese in strada per la paura. Per precauzione scuole, università, uffici pubblici, palazzi storici e aziende sono state evacuate: tra queste Ferrari, Lamborghini e Ducati. I soccorsi sono  in corso, si scava tra le macerie anche nell’azienda Bbg, perché oggi come domenica scorsa, soprattutto chi era al lavoro anche per fare le verifiche statiche è rimasto intrappolato nelle macerie. Ai soccorritori si sono uniti cinquanta militari del Genio Ferrovieri di Bologna, con relativi mezzi, mobilitati per far fronte all’emergenza. Si sommano ai militari già in azione dai giorni scorsi. Una ventina di genieri con 4 mezzi si sono già diretti a Cappelletta del Duca, presso S. Felice sul Panaro.



I NUMERI DI EMERGENZA Numeri di emergenza per il terremoto: Ferrara: 0532771546, Modena: 059200200, Mirandola: 0535611039, San Felice: 800210644, Cento: 3332602730.

PARLA MARIO MONTI «Dico chiaramente che questa nuova scossa che infligge ferite all’Emilia Romagna non coglie le Istituzioni

impreparate». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti.  «Al momento del sisma il presidente della Regione Emilia Romagna ed il prefetto Gabrielli – ha spiegato – erano con me a Palazzo Chigi per una riunione operativa sulla gestione post terremoto. Ora ovviamente ci impegniamo a fare fronte alle conseguenze del nuovo sisma», ha concluso Monti.

LA DIRETTA

Ore 15.07. Quindici morti.  Al momento sono 15 le vittime accertate del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Il dato è stato comunicato al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che si trova nel modenese per coordinare i soccorsi, dal 118.

Ore 14.20 Almeno dodici morti I due morti sotto le macerie della fabbrica Bbg di San Giacomo Roncole, Mirandola, fanno salire a dodici il bilancio provvisorio delle vittime del sisma che continua a sconvolgere l’Emilia. 

Ore 14.01 Altre tre scosse rapide È stata registrata una successione rapida di 3 scosse, tutto di magnitudo superiore a 5, le prime due delle quali nella zona di Mirandola. La terza deve essere ancora localizzata. Della prima scossa, avvenuta alle 12.56 è stata già calcolata la magnitudo, pari a 5.3 ed è avvenuta nella zona di Mirandola ad una profondità di 6,8 chilometri. Una seconda scossa di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 13 ed una terza, sempre di magnitudo superiore a 5, è avvenuta alle 13.01. Sono in corso i calcoli per stabilire la magnitudo esatta. 

Ore 13.55 Nessun danno a Modena Nessun danno segnalato alle persone, qualcuno a diversi edifici. Evacuato un condominio in viale Amendola, transennata la chiesa del Voto, chiusa via Carteria e verifiche a campanile di San Barnaba. Questo il bilancio stilato dall’amministrazione comunale di Modena sugli effetti in città del sisma che ha colpito nuovamente l’Emilia. I tecnici del Comune di Modena – si legge in una nota – stanno svolgendo controlli in tutte le scuole del

capoluogo: gli studenti, fatti uscire dalle classi senza incidenti, sono rimasti nelle aree cortilive in attesa dei genitori. Tutte le scuole rimarranno comunque chiuse mercoledì 30 maggio In città non sono stati segnalati danni a persone; in via Amendola sono state compiute verifiche ad un condominio con 26 interni evacuato in seguito a segnalazioni di possibili crepe strutturali nei piani più bassi: l’edificio è stato dichiarato agibile.

Ore 13.43 Allarme fuga di gas a Rovereto  Una parte consistente del centro del paese di Rovereto, nel Modenese, è stata transennata per una fuga di gas. I tecnici, insieme ai vigili del fuoco, si sono attivati per cercare di individuare l’origine della fuga e per evitare ulteriori rischi che deriverebbero da un’esplosione. Nel paese intanto si stanno verificando i crolli, molti degli edifici che erano stati lesionati con la scossa di una settimana fa, con il terremoto di questa mattina alle 9 e quello delle 13 sono crollati.

Ore 13.29 Geologi: «Basta morti con terremoti di sei gradi» 
«Da noi un terremoto di 6 gradi provoca danni e morti. Non è più possibile. Serve prevenzione. Questa è la strada». A parlare è il presidente del Consiglio nazionale geologi, Gian Vito Graziano, commentando il sisma in Emilia. «Ora però – ha proseguito – è il momento del fare. Sul posto a sostegno, fin dal primo sisma, ci sono nostre squadre. Ma sono due le cosa da mettere in atto: la prima è intervenire sugli edifici contro il rischio sismico, la seconda come monitorare i terreni e vedere come questi reagiscono all’onda sismica». «Ribadiamo che non è possibile geologicamente prevenire i terremoti, e in tal senso bisogna disinnescare una volta per per sempre questa polemica. Sui terremoti la strada maestra è la prevenzione sulle strutture», ha detto Graziano. In particolare sulle caratteristiche del sisma emiliano, «il fenomeno – ha spiegato l’esperto – è amplificato da due fattori, uno dalla superficialità che ha causato effetti in uno spazio molto ampio e l’altro determinato dal fatto che la Pianura Padana è formata da terreni alluvionali con una forte antropizzazione in termini di abitazioni e di attività produttive». «La scienza va avanti – ha concluso Graziano – ma manca in Italia mettere a sistema Paese queste conoscenze. Almeno investiamo nella grande infrastruttura che è il nostro territorio».

Ore 13.20 Due vittime a Cavezzo Cresce il bilancio delle vittime a Cavezzo. Oltre alla donna sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi i soccorritori hanno trovato un altra persona morta nella cittadina del Modenese. A quanto appreso da fonti di protezione Civile, non è escluso vi possa essere un’altra vittima tra Medolla e Mirandola, sempre in provincia di Modena.

Ore 13.18 Non sarebbe morto il parroco di Carpi A quanto appreso da fonti della Protezione Civile, non risulta deceduto il parroco nel Duomo di Carpi, nel Modenese. La notizia della morte era stata data dai vigili del fuoco. Sempre a quanto si è appreso non vi sarebbero danni strutturali al Duomo della cittadina.

Ore 13.15 Recuperati tre corpi Tre morti sono stati recuperati alla Bbg a San Giacomo. Un morto alla Haemotronic di Medolla.

Ore 13.06. Nuova scossa, magnitudo superiore a 5. Una nuova scossa di magnitudo di magnitudo 5.3 è stata appena registrata dai sismografi, i cui dati vengono rilevati nella cala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Ore 12.56. Nuova fortissima scossa. Una scossa forse peggiore delle più gravi che l’hanno preceduta è stata avvertita in tutta l’Emilia-Romagna alle 12.56. È stata forte ed è durata una trentina di secondi.

Ore 12.47 Sette feriti nel mantovano. Si aggrava di ora in ora il bilancio dei danni della scossa del terremoto di questa mattina nel mantovano. I feriti, che hanno fatto ricorso alle cure negli ospedali sono 7 ma nessuno, a quanto si è appreso, sarebbe in condizioni gravi. In vari comuni della Bassa si registrano crolli. A Schivenoglia è crollata la chiesa già danneggiata dalla scossa del 20 maggio e tutta la piazza del paese è stata transennata. Anche a Quistello e Moglia si registrano danni alle chiese. A Sermide crolli alla torre civica. Un cavalcavia sulla A22 tra Moglia e Gonzaga risulta chiuso al traffico per le verifiche sul ponte. Crolli si registrano un pò ovunque nelle campagne, con le case rurali che hanno subito gravi danni. Anche a Mantova gravi danni alla staticità per la basilica Palatina di Santa Barbara. Domani intanto, per precauzione, le scuole saranno chiuse a Ostiglia, Sermide e Felonica mentre si sta valutando la possibilità di chiuderle anche a Mantova.

Ore 12.26 Disponibili 70 letti d’emergenza a Bologna  Il Comune di Bologna ha messo a disposizione della Protezione civile regionale tre aree per la gestione dell’emergenza terremoto: Parco nord, area mercato della Scarpa (via Saliceto, nei pressi dello svincolo della A13) ed eventualmente il parcheggio della Fiera. In più a disposizione circa 70 posti letto in appartamento. Le aree possono essere usate «sempre e solo nel caso di richiesta da parte della Protezione civile regionale – si legge in una nota del Comune – anche per ospitare gli sfollati provenienti dai territori maggiormente colpiti dal sisma». Anche i posti letto sono «nella disponibilità della Protezione civile che darà tutte le indicazioni in merito alla gestione dell’emergenza». 

Ore 12.19 Ok le autostrade  Nessuna conseguenza per la circolazione sulla rete autostradale dopo l’ultima scossa di terremoto. Lo rende noto Autostrade per l’Italia aggiungendo che immediatamente dopo la scossa tellurica sono state attivate le procedure di verifica dell’ infrastruttura e sono stati stabiliti costanti contatti con la Protezione Civile. La prima visita ispettiva è stata completata e – si informa – non si sono registrati problemi, in particolare sull’A13 Bologna-Padova e sull’A1 Milano-Napoli nel tratto tra Modena e Bologna. Durante la giornata proseguiranno le verifiche tecniche di dettaglio. 

Ore 12.11 Estratta viva una persona È stato estratto vivo uno dei due operai dispersi nella ditta Bbg di Mirandola. Lo riferisce l’emittente ‘Telemodenà. Continuano le ricerche dell’altra persona.

Ore 12.09 Morto un sacerdote Le vittime diventano dieci. La decima sarebbe un parroco di Rovereto.

Ore 12.05 Dispersi a San Giacomo Roncole Due persone sono disperse sotto le macerie di un palazzo a San Giacomo Roncole. Sono entrati in azione i cani per cercare di rintracciare i due individui.

Ore 11.48 Morti diventano nove Una donna è morta a Cavezzo, sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Ci sarebbero anche dei feriti. Le vittime del sisma sono così salite a 9. A Cavezzo, spiega al telefono il comandante della Polizia Municipale, Egidio Michelini, «la situazione è molto grave. Ci sono feriti, vittime, non non saprei dire con precisione. Al momento – racconta – stiamo facendo il giro delle verifiche nelle diverse frazioni, dove ci sono gli edifici più vecchi».

Ore 11.39 Gravi danni nel mantovano  Ci sono danni molto gravi, ma non ci sarebbero persone coinvolte, in tutto il basso mantovano, a causa della forte scossa di terremoto: lo ha detto il prefetto di Mantova Mario Rosario Ruffo. La situazione più critica è nei Comuni già colpiti dalla prima scossa del 20 maggio scorso, e cioè a Moglia, San Giacomo delle Segnate, Gonzaga, Quistello e Quingentole. Qui si sono verificati alcuni crolli. I vigili del fuoco di Mantova sono all’opera con otto squadre e si attendono rinforzi dalla province di Como e Pavia. Al momento non vengono segnalati feriti. In città a Mantova sono segnalati danni ad alcune chiese. Nella Latteria sociale di Porto Mantovano sono crollate le scalere, le scaffalature, con 80 mila forme di Grana Padano, gli operai fortunatamente sono riusciti a mettersi in salvo.

Ore 11.31 Vittime salgono a otto 
Sono 8 le vittime accertate del sisma nel Modenese. Tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, 2 a Mirandola, 1 a Concordia, 1 a Finale. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore. A dirlo il com. provinciale dei carabinieri, Salvatore Iannizzotto.

Ore 11.24 Trema l’albergo degli Azzurri Gente in strada a Parma, e paura. Il sisma che colpito questa mattina l’Emilia è stato avvertito in tutta la città, anche nell’albergo dove alloggia la nazionale azzurra che questa sera giocherà al Tardini l’amichevole con il Lussemburgo. Quando la terra ha tremato, i giocatori erano già scesi nelle loro stanze per fare colazione mentre Prandelli si apprestava all’intervista esclusiva con la Rai. «Questi sono momenti che ti fanno riflettere, e pensi che ci sono cose ben peggiori…», ha detto il commissario tecnico dell’Italia che ieri aveva affrontato la dura giornata dello scandalo scommesse. All’interno dell’albergo, distante circa un chilometro dal Tardini, non è stato lanciato alcun allarme particolare perchè l’edificio ha solo due piani. Ma anche così tutti gli azzurri hanno nettamente avvertito la scossa da Balotelli, che telefonava passeggiando di fronte all’ingresso, ai suoi compagni all’interno del ristorante. Di fronte all’hotel, gente in strada che usciva da palazzi più alti. Intorno alle dieci è stata avvertita anche un’altra scossa.

Ore 11.22 Cinque vittime, forse una sesta
 Oltre ai tre morti di San Felice e agli altri due deceduti a Mirandola, ci sarebbe anche una sesta persona rimasta uccisa a Roveredo, anche se sembra si sia trattato di un malore, forse dovuto allo spavento per il sisma

Ore 11.19 Le vittime a San Felice Arrivano le prime notizie sulle generalità delle tre vittime di San Felice Panaro Secondo le prime informazioni sarebbero un italiano, un marocchino e un pachistano.

Ore 11.17 Opeari feriti nel piacentino Due operai di un caseificio sono rimasti feriti, uno in modo gravissimo, a Castelvetro piacentino, nel deposito di stagionatura formaggi ‘Aimì, per la caduta di un ingente quantitativo di forme di grana padano dagli scaffali. Riccardo Poli, cremonese, 20 anni, residente a Castelvetro, ha subito lo schiacciamento del torace ed è stato trasportato all’ospedale civile di Cremona in prognosi riservata. Laurentin Danut Popa, romeno, 44 anni, ha subito un trauma al piede giudicato guaribile in 30 giorni.

Ore 11.16 Quattro scosse in 80 minuti Nell’arco di 80 minuti sono avvenute nel modenese quattro forti scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4, l’ultima delle quali, di magnitudo 4,7, è stata registrata alle 10,27. Questa la sequenza resa nota dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): dopo la prima scossa di magnitudo 5,8 registrata alle 9,00, alle 9.07 è avvenuta una scossa di magnitudo 4.0; due minuti più tardi, alle 9,09 è stata registrata una scossa di magnitudo 4,1; alle 10,25 un’altra di magnitudo 4,5 e alle 10,27 la replica maggiore, di magnitudo 4,7. Nello stesso arco di tempo sono state registrate anche numerose scosse di magnitudo compresa fra 3 e 4 e molte altre di magnitudo inferiore a 3.

Ore 11.07 Cavezzo distrutto per il 75%  Sono pesantissimi, secondo le prime notizie, le conseguenze del sisma a Cavezzo, comune in provincia di Modena a pochi chilometri da Medolla. Secondo Twitter «tre quarti del paese è crollato» e crolli ci sono stati anche nella zona industriale. Segnalazioni analoghe arrivano da tutto l’hinterland modenese, in particolare da Mirandola. Anche a Cento, nel ferrarese, il sisma ha danneggiato il teatro. Il centro di Cavezzo è stato chiuso pochi minuti dopo il sisma delle 9. I danni sono ingenti: sono crollati molti edifici storici e il tetto della chiesa, già danneggiata dal terremoto della scorsa settimana. Per ora non si hanno notizie di vittime, ma i controlli sono ancora in corso.

Ore 11.05 Anche un disperso in Emilia 
Sono due le persone morte sotto le macerie della ditta Meta di via Perossaro a San Felice sul Panaro. Ci sarebbe anche un disperso e ci sono due feriti non gravi.

Ore 10.59 Crolli a Mantova 
Nuove lesioni e crolli in alcune chiese del Mantovano sono fra i primi danni riscontrati dalla protezione civile lombarda dopo il sisma che ha fatto nuovamente tremare la terra stamattina. A San Benedetto Po è crollato il campanile della chiesa, è crollato in parte a San Giovanni del Dosso e anche a Poggio Rusco. A Moglia è crollata una parte alta della chiesa e si registrano lesioni anche a quella di San Giovanni Segnate.

Ore 10.57 Ancora scosse Alla scossa di magnitudo 5.0 verificatasi questa mattina alle ore 9 ,sono seguite già alcune repliche: alle 9,07 (magnitudo 4,0), alle 9,11 (3,6), alle 9,13 (3,6), alle 9,30 (3,2) e alle 9,38 (3,1). 

Ore 10.49 Altre due vittime Due vittime ulteriori sarebbero state accertate nei comuni di Concordia e Nonantola, mentre secondo quanto scrivono alcuni utenti su Twitter, sarebbe crollata una scuola a Ostiglia

Ore 10.46 Crolli a Medolla  Crolli di edifici e di capannoni sono segnalati a Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro, già pesantemente colpite dal sisma del 20 maggio, e si dice che una persona, non si sa se un anziano o un operaio, sia morto sotto le macerie di un edificio in via Perossaro a San Felice. A Mirandola è crollata la facciata del Duomo e i vigili del fuoco stanno facendo un sopralluogo nella ditta di abbigliamento Gymnasium, alla ricerca di eventuali persone. Stessa situazione alla biomedicale Gambro a Medolla.

Ore 10.44 Cade una statua a Venezia
 A Venezia la scossa di terremoto ha provocato la caduta di una statua che ha sfiorato una donna ai Giardini Papadopoli, vicino a Piazzale Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i vigili urbani. Nessuno si è fatto male, assicurano i pompieri. 

Ore 10.35 Tre vittime nel modenese Sale il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito stamattina il nord Italia. Sarebbero tre le persone morte nel modenese, si tratterebbe di operai rimasti schiacciati dal crollo di un capannone.

Ore 10.31 Studenti in strada in Trentino  In numerose scuole del Trentino, dopo la scossa di terremoto di questa mattina, gli studenti sono stati fatti uscire nei cortili. In strada anche molti cittadini e impiegati degli uffici. La Protezione civile di Trento invita la popolazione, i dirigenti scolastici e quanti hanno la responsabilità delle strutture ed edifici luogo di lavoro di effettuare una prima ricognizione visiva per accertare la presenza di eventuali danni, fessurazioni o crepe, in particolare negli edifici più vecchi, segnalando tale circostanza alla centrale di emergenza ’115′, disponendo però il rientro negli edifici stessi qualora non via sia alcun danno. La Protezione civile rinnova l’invito a non intasare il ’115′ di chiamate per avere soltanto informazioni.

Ore 10.20 Evacuazioni a Milano Numerosi palazzi del centro di Milano, compresa la sede della Regione Lombardia, il cosiddetto Pirellone, sono stati fatti evacuare per ragioni di sicurezza poco dopo la scossa. Gran parte della gente comunque sta già rientrando negli uffici e nelle abitazioni.

Ore 10.17 Crolli e danni in Emilia  La nuova scossa di terremoto, che ha avuto magnitudo 5.8, ha provocato crolli di edifici già danneggiati e danni a strutture che erano state risparmiate dal sisma del 20 maggio. Lo si apprende da operatori impegnati nei soccorsi nelle aree colpite dal terremoto.

Ore 10.08 Una vittima nel modenese A San Felice in via Perossaro un morto e un ferito per il crollo di un trave. I ponti telefonici hanno subito un black out: cellulari fuori uso in città.

Ore 10.00 Operai in trappola a Mirandola A Mirandola è crollato un capannone in via Di Mezzo: quattro operai sono rimasti sotto le macerie e i vigili del fuoco stanno cercando di trarli in salvo.

Ore 9.50 Scosse anche al sud Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata a 00:51 al confine tra Calabria e Basilicata, tra le province di Cosenza e Potenza. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 3,2 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune cosentino di Morano Calabro e di quelli potentini di Rotonda e Viggianello. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, non risultano danni a persone o cose. Si tratta della settima scossa nella zona negli ultimi due giorni, la prima e più forte delle quali di magnitudo 4.3 alle 3:06 di ieri.

Ore 9.35 Evacuate alcune scuole a Bologna A Bologna, dopo la forte scossa di terremoto delle 9 di questa mattina, sono andati fuori uso i collegamenti telefonici cellulari. A causa della scossa che si è sentita nettamente in tutta la città e anche a San Lazzaro di Savena alcune scuole sono state temporaneamente evacuate. Gli studenti sono stati fatti uscire dalle aule dagli insegnanti in via precauzionale.

Ore 9.00 Epicentro a 5-10 km Secondo gli esperti della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa «fa parte della sequenza in atto». La scossa, il cui epicentro è stato localizzato a Mirandola (Modena), è stata abbastanza superficiale, avvenuta ad una profondità compresa fra 5 e 10 chilometri.

Fonte: leggo.it

 

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